venerdì 19 novembre 2010

Misterioso Oriente: Il fascino del Kimono



Oggi a Firenze è iniziato il weekend del Festival Giapponese organizzato dall'associazione culturale LAILAC, che durerà sino a Domenica 21 Novembre presso la limonaia di Villa Strozzi.

Nonostante l'incessante pioggia e il freddo pungente, ho indossato il mio fantastico Kimono, facendomi aiutare per la vestizione da una donna giapponese dello staff.
Inutile dirvi che è complicatissimo fare il nodo all'Obi, cintura spessa, avvolta più volte a seconda della lunghezza, sotto il seno e nel punto più alto della vita. Ha uno scopo decorativo e di sostegno al vestito. Le maniche dei Kimono cambiano a seconda dell'età della donna e del suo stato civile. Le donne sposate portano un Kimono dalla maniche corte,TomeSode, anche per una questione di praticità nelle pulizie domestiche.Le ragazze giovani e nubili per le occasioni speciali o appuntamenti importanti, possono indossare i Furisode, Kimono dalle maniche lunghe.Il Kimono è un gioello di per se quindi non si usa portare accessori come bracciali, orologi ecc...
In abbinato vengono scelti gli Zori una specie di infradito/zoccoletti ed i Tabi, i calzini con l'alluce isolato.
Il Kimono ha una taglia unica per tutte le donne.
Viene aggiustato su misura ripiegandolo applicando l'Obi.
E' curioso vedere i canoni estetici di un'altra cultura cosi diversa dalla nostra. I giapponesi valorizzano le forme lineari, ovvero più una donna è minuta e priva di forme, più è attraente ed elegante. Il Kimono assume la classica forma a T, che lascia ben poco alla vista. Infatti le uniche parti del corpo più scoperte sono la nuca ed i polsi, considerati punti di grande sensualità.
Infine possiamo però dire che il Kimono è un'indumento che sta bene veramente a tutte: alte, basse, magre e formose.

Pro:Dona un'aspetto elegante. A seconda della fantasia e del tipo, sta bene a tutte le donne di ogni età!

Contro:Sono costosi. Un Kimono Vintage e quindi usato può costare dalle 80 alle 200 euro (dipende dal tipo di tessuto e dei ricami). Quelli nuovi partono da un minimo di 300 euro in su.